Sostenibilità

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La Ima è leader italiana nel settore della produzione e commercializzazione del bioetanolo e già da anni contribuisce significativamente alla riduzione delle emissioni ed alla promozione di un’economia circolare. Nel 2019 il contributo del bioetanolo sostenibile ha portato ad una riduzione di più del 72% in media di gas ad effetto serra a livello europeo.

Il nostro prodotto è infatti classificato come biocarburante “avanzato” perché ricavato dalla lavorazione di un alcole semilavorato grezzo frutto della distillazione di vinacce e fecce di vino (materia prima per la produzione di biocarburanti avanzati -Allegato IX direttiva RED II – Renewable Energy Directive).

Per garantire e certificare la sostenibilità del bioetanolo, la IMA S.r.l. ha ottenuto e mantiene costantemente il sistema di certificazione volontario più diffuso tra quelli riconosciuti dall’UE: l’International Sustainability and Carbon Certification (ISCC-EU).

L’ ISCC è riconosciuto come sistema di certificazione per la sostenibilità al livello internazionale ed è valido in tutti i 27 Stati Membri dell’Unione Europea. Al fine di rispettare i requisiti della Direttiva Comunitaria 2009/28/EC, tutte le fasi di produzione dei biocarburanti devono essere certificate attraverso il suddetto sistema.

Parallelamente, la IMA S.r.l. ha messo in piedi un aggiuntivo sistema di controllo in conformità con i requisiti 2BSvs al fine di poter maggiormente rispondere alle richieste nei vari mercati internazionali.

Grazie a queste certificazioni, la IMA S.r.l. è in grado di poter commercializzare il suo prodotto come bioetanolo sostenibile.

È chiaro che L’ Europa e l’Italia debbano intraprendere azioni immediate per tutelare l’ambiente e combattere il cambiamento climatico. Conseguentemente, un’importantissima strada percorribile e percorsa sin da subito è l’utilizzo di bioetanolo sostenibile nell’industria del trasporto così da ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.

Inoltre, al 14% indicato dalla Comunità Europea di target di rinnovabili nei Trasporti al 2030, l’Italia intende promuovere un target più ambizioso del 22%. Quindi, l’utilizzo del bioetanolo sostenibile sarà una priorità per la prossima decade (2030) in modo da contribuire al raggiungimento di un impatto climatico zero al 2050.

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